5 fanpage Facebook da seguire – aggiornamento Novembre 2015

facebook torinoArteide Perché è un’ottima fonte di ispirazione per la creatività.

Le Confessioni di Una Cassiera Perché una volta capitati qui poi non si torna indietro: la prossima volta che andrete a far la spesa la cassiera con le unghie fucsia vi apparirà più simpatica.

Medici Senza Frontiere Perché un bombardamento su un ospedale non può restare senza un responsabile, come minimo con nome e cognome.

Nicolai Lilin Perché è bello leggere di territori russi, dei quali in Occidente sappiamo poco e in modo approssimativo.

Siciliani Creativi in Cucina Perché le sue ricette sono come le recensioni sui migliori ristoranti: porzioni abbondantitutto buonissimo, consigliato!

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Flash mob a Torino: c’è una nuova corsa rosa

women-running-torinoIn fin dei conti, è tutta questione di Mi Piace.
Ad esempio, mi piace che questo blog sia una piattaforma di informazione e scambio anche con chi ha interessi, stili di vita e idee davvero diverse dalle mie.

Per questo è un piacere ospitare il (primo?) post di Federica, torinese dall’animo sportivo e vegan, che presenta un evento molto bello. 
Run baby run 😉

Segnatevi questa data: Sabato, 24 Gennaio alle ore 9.00 c’è “Women In Run”, il primo running flash mob benefico mai organizzato in Italia. Non si tratta di gara podistica ma di evento ludico, sportivo, un’aggregazione spontanea di donne che lo stesso giorno alla stessa ora in tutte le città d’Italia hanno deciso di corre insieme. Sarà un’occasione d’incontro per allenarsi, conoscersi e correre insieme, in contemporanea, in tutta Italia gridando NO ALLA VIOLENZA. Un flash mob gratuito, senza alcuna quota d’iscrizione né punti di ristoro, che permetterà a tutte le partecipanti – di ogni età e forma – di correre e camminare al proprio passo, secondo il grado di preparazione individuale.

Il gruppo Women In Run è nato spontaneamente sul web dopo l’aggressione di una runner in pieno centro, lungo il Naviglio Grande a Milano, e vuole essere una risposta forte e coraggiosa da parte di donne che non hanno paura. In pochi giorni si è formato un piccolo esercito composto da una quarantina di runners, quasi tutte donne, capitanate da Jennifer Isella, ideatrice dell’evento, e Lidia Sbalchiero, che insieme coordinano l’organizzazione di questa manifestazione ormai su tutto il territorio nazionale. Ad oggi circa 40 città italiane – tra le quali Torino – hanno aderito all’iniziativa, ma nei prossimi giorni è previsto un ulteriore aumento del numero di città coinvolte.
Il valore aggiunto di questo flash mob è la presenza per ogni singola location di una associazione ONLUS operante sul territorio a sostegno delle donne in difficoltà, che non solo fornirà informazioni sulla propria attività ma raccoglierà direttamente le offerte libere delle partecipanti.

Pur rivolgendosi in primis alle donne, la partecipazione è aperta a tutti.
Le offerte libere saranno raccolte direttamente dall’Associazione, presente in ciascuna location dove si terrà l’evento e a disposizione per fornire ogni dettaglio sulla propria attività. Anche Torino partecipa all’evento, con l’organizzazione di Federica Giacone, alias Avevo Voglia di Correre. Il ritrovo per le runner (e i runner) torinesi è sabato 24 Gennaio, alle ore 8,30, presso il Parco della Colletta.
Non è necessario essere sportive provette, l’importante è (davvero) partecipare, vestendo in rosso o in fuxia, divertirsi e aiutare.

Per ulteriori informazioni trovate qui l’evento Facebook. L’hashtag è #womeninrun.
Daje donzelle sabaude, imbracciamo le pacifiche scarpe da ginnastica e al segnale scateniamo la corsa 😉

Walk Of Life Torino: una cronaca di corsa

walk of life telethon torino socialmediaC’è chi la domenica si alza tardi e chi no. Oggi faccio parte, per una volta, della seconda categoria. Sveglia puntata alle ore 7.15: si parte alla volta del Parco Ruffini, dove grazie all’invito dei ragazzi di Hagakure parteciperò alla corsa Walk Of Life pensata da Telethon per raccogliere fondi e sensibilizzare alla cultura dello sport sano.
Tre chilometri: pochi, maledetti e subito. Daje.

Ore 7.30: Voglio un caffè. Sguardo fuori dalla finestra: piove. Ma il tempo non ci fermerà, siamo in ballo e balliamo. Ecco, magari potrebbe anche smettere perché se va avanti così al traguardo ci arriviamo in canoa, ma a parte questi dettagli tutto ok.
Ore 8.00: Scarpe da ginnastica, pantaloni, felpa, k-way, e la mia musica preferita nelle orecchie. La porta di casa si chiude alle mie spalle. Si va.
Ore 8.30: Arrivo al villaggio WalkOfLife, ritiro del pacco gara con alcuni omaggi e ottima impressione iniziale. Ci sono gli atleti, con i pantaloncini corti e la canottiera, già scaldati. Ci sono le famiglie, quelle con bambini che non vedono l’ora di scatenarsi e cani con il pettorale. E poi ci sono io con smartphone alla mano, niente scarpe tecniche e poco allenamento nelle gambe.
Ore 9.00: Partenza. Lenta, che se no tra 2 minuti sei già spompata. Per un attimo alzo lo sguardo e ho la sensazione di esser parte di un evento bello e utile, non solo per me ma anche per tante persone che dalla vita hanno ricevuto troppe sfide in salita. Dietro il nostro gruppetto la gente seria, quella che correrà i 21 chilometri della Mezza Maratona. Davanti a noi solo la strada. Mi viene in mente che in fondo nella vita come nello sport non si corre contro un avversario ma contro i propri limiti.
Ore 9.15: Decisione saggia: no all’instagrammata facile, se no corro male e non mi godo la gara. Si rivela una scelta azzeccata: posso guardare negli occhi le persone a bordo strada. Alcune applaudono anche me, non perché sono forte (e si vede) ma semplicemente perché sto correndo, sto andando avanti, ci sto provando, non sto mollando.
Ore 9.30: Arrivo emozionante all’interno dello Stadio Nebiolo, su quella pista blu che tra qualche ora sarà calcata dal vincitore della Mezza Maratona. Accanto a me una signora di mezza età esclama Ma è stato troppo breve! La prossima volta faccio la 10 chilometri. Il mio tempo è da schiappe, ma sono soddisfatta.
Da fine ottobre si ricomincia a correre seriamente. Con un paio di scarpe nuove adatte, e un bellissimo ricordo di quella domenica alla WalkOfLife 2013 a Torino.

Kissotto: un bacio che vale di più

kissotto meyer firenzeCi sono momenti in cui ho paura. Paura che succeda qualcosa alle persone a cui voglio più bene, paura che ciò che ho conquistato con fatica possa per qualche stupida piccolissima ragione crollare come un castello di carte.
Quando ho ricevuto l’invito a diventare ambasciatrice della raccolta fondi Kissotto ho pensato che in fondo con le mie parole non avrei potuto fare molto da qui, da Torino, che non sapevo cosa fosse la vera sofferenza perché sono una persona fortunata, che magari ai miei lettori neanche interessasse leggere questa notizia.
Poi mi sono ricordata della sensazione di paura, di sgomento: ciascuno di noi l’ha provata nella vita. E ho pensato a come deve sentirsi solo, triste, scoraggiato, ma anche dubbioso, preoccupato, cupo un bimbo affetto dal cancro, in una stanza d’ospedale.
Chi ha la salute dalla propria parte ha il dovere di spendersi, deve sentire l’esigenza di pronunciarsi in favore di chi questo privilegio non ce l’ha. Perciò eccomi qui: vi spiego in breve in cosa consiste l’iniziativa di cui sono fiera ambasciatrice 🙂

Per tutto il mese di ottobre donando su www.kissotto.it la foto di un vostro bacio “virtuale” contribuirete alla raccolta fondi pensata in favore dell’associazione Noi per Voi per il Meyer Onlus. Questa organizzazione supporta la ricerca scientifica e la cura per i bambini affetti da leucemie e tumori, che si trovano attualmente in degenza all’ospedale toscano Meyer. Ogni partecipante dovrà donare almeno 1 € e condividere il proprio bacio attraverso i social network: le foto più votate potranno vincere uno dei premi messi in palio per l’evento.
Non amo i fronzoli perciò andiamo al sodo: costa l’equivalente di un caffè, una rivista, un pacchetto di cicles. Riuscireste a rinunciare a una di queste 3 cose, solo per oggi? Riuscireste a donare quella moneta da 1 euro a chi sta davvero (davvero) peggio?
Senza fare troppo clamore, senza fretta, con il sorriso. Io dico che potete farlo, anzi lo so 🙂

L’iniziativa è social e ben fatta: su Twitter e Instagram gli hashtag sono #kissotto #unbaciolungounmese #noipervoi, mentre su Facebook la pagina è questa qui.