Review libri: “Educazione siberiana” di Nicolai Lilin (Einaudi)

Educazione siberiana recensione libri torinoGomorra in versione russa, con la stessa criminalità ma più freddo, più tatuaggi e (se mai fosse possibile) più crudeltà.
Qualche congiuntivo dimenticato fa uno strano effetto ma scivola via senza togliere proprio nulla alla storia, in sé potentissima.
Quando ho finito di leggerlo di provato un po’ di tristezza per alcuni degli episodi raccontati, forse troppo lontani dal nostro quotidiano occidentale privilegiato per poter essere davvero compresi, nel profondo di ogni piega e piaga.

Da twittare

La fame viene e scompare. Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.

Chi vuole troppo è un pazzo. Un uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare.

Un tatuaggio non è semplicemente un disegno. Vedi, un tatuatore è come un confessore. Lui scrive la storia di un uomo sul suo corpo.

Torino a passo di tango

tango a TorinoC’è un aforisma che amo moltissimo: “Il tango è l’espressione verticale di un desiderio orizzontale”. Queste poche parole, così passionali e vere, mi sono tornate in mente proprio poco tempo fa, imbattendomi in un interessante fenomeno.

Certo, l’amore dei sabaudi per il tango è pur sempre declinato in versione locale, e le note della fisarmonica non sembrano scorrere a fiume per le strade come potrebbe più verosimilmente succedere in Argentina, eppure qualcosa è scoccato.

Nei circoli come l’Aldobaraldo si tengono “tangoaperitivi” e si possono ascoltare musicisti sudamericani live. Oppure si taglia la testa al toro e ci si iscrive in un posto chiamato addirittura Ateneo del Tango. O ancora si partecipa a gruppi Facebook come questo qui o questo qua.

A prima vista non sembra una moda passeggera né lo specchio del noioso stereotipo “il tango è roba da single di mezza età”.
Voi che ne dite?

6 Bianca?

6BIANCAGrey’s Anatomy, Sex and The City, Nip/Tuck, Secret Diary of a Call Girl, Miss Fisher Delitti e Misteri: con quante serie televisive abbiamo passato ore ed ore?
Se siete fan del genere, qualsiasi cosa termini in una sola puntata vi annoia e volete provare un’innovazione, a Torino questo Febbraio prende il via un nuovo format: la serie teatrale. Il progetto si chiama 6 Bianca, e nasce da un’idea di Fondazione del Teatro Stabile Torino in collaborazione con la Scuola Holden.

L’elemento preponderante nel lancio di questo progetto è il mistero, l’oscuro presagio. E io AMO il mistero, l’oscuro presagio. Chi è in realtà Bianca? Perché è morta, impiccata in una delle fabbriche di suo padre, un “elegante industriale”? (Ah, Torino e i suoi stereotipi) Si sa che da qui si parte ma ovviamente, come in ogni serie che si rispetti, non si sa dove si arriverà.
Di certo, per ora, c’è che l’attrice è Carolina Cametti e che i personaggi sono otto. Ma il tono è vago e cupo quanto basta per far presupporre intrighi, intralci, intrecci.

In più, c’è la parola. Un buon profumo di qualità della narrazione, che si sente ancor prima di cominciare e fa proprio venir voglia di entrare.
Tempo fa sono andata a curiosare alla Holden (a pelle non il posto più accogliente del Mondo – devo dirlo onestamente – ma va beh questa è un’altra storia) per cercare informazioni e ho scoperto una serie di volantini ben studiati, come questo qui.

holden-6-bianca

Non c’è che dire: in questo tempio sabaudo le parole le possiedono e palleggiano meglio di Messi, scartando le banalità e segnando goal. Se meritati, questo potremo affermarlo con certezza solo dopo l’ultima puntata di 6 Bianca. Il sipario si apre giovedì 12 Febbraio al Teatro Gobetti, Via Rossini 8. Sei episodi, fruibili sia live sia via web.

Per la prima volta, dalle esperienze sperimentali di Spregelburd, un Teatro Stabile raccoglie questa sfida artistica e produttiva.

Il sito è questo qui, mentre su Facebook potete seguire l’evento quaggiù.
Per leggere tutti i commenti, l’hashtag è #6bianca.

Torino su Youtube – 10 video

C’è chi ha passato un giorno a Torino e ha girato un video-diario, e chi non riesce proprio a scordare le emozioni provate durante le Olimpiadi Invernali del 2006.

Per me il premio va a questo qui

e a questo qui 😀

Sondaggiamo: quello che pensi a me importa :-)

I want you torino social mediaSono in vacanza in Sicilia come sapete (date un’occhiata a Facebook ;-)) e stavo pensando agli argomenti per i prossimi post.

Poi ho realizzato: perché non farli decidere a voi che mi leggete?

Quindi ecco il domandone, rullo di tamburi…