11 appuntamenti d’arte, cinema e cultura a Torino – Autunno 2017

torino-musei-mostreEh cosa vuole, da quando è successo il patatrac in Piazza San Carlo qui a Torino ci tolgono tutto…

– Passante, mercato di Corso Racconigi, Agosto 2017

 

 

14 Settembre 2017: Omaggio Frida Kahlo / Talk Mostra Film.

15 Settembre 2017: La Notte degli Archivi.

15 Settembre 2017: Una notte a Palazzo Reale.

16 Settembre 2017: Caravaggio Experience: la visita guidata + salta la coda.

17 Settembre 2017: Giornata delle Arti per Tutti.

24 Settembre 2017: Una mattina al Valentino. Colazione in terrazza + visita guidata.

24 Settembre 2017: Stupinigi – il Re e la Regina aprono le loro stanze segrete.

29 Settembre 2017: La Notte oscura.

30 Settembre 2017: Una Notte al Museo Nazionale del Cinema (l’originale).

7 Ottobre 2017: Portici di Carta, 11a edizione.

8 Ottobre 2017: Joan Mirò – Sogno e colore.

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9 eventi su tech, innovazione e web marketing a Torino – Autunno 2017

coffee-work-desk-mug-keyboard-162616Ma dove sono finiti gli ingegneri in questa città? Voglio dire, ok si sono accorti che esiste un mondo al di fuori delle loro automobili ma… come si guadagnano da vivere adesso?

– Amica straniera in visita

6-8 Settembre 2017: Corso Autodesk Fusion 360.

Giovedì 7 Settembre 2017: Presentazione Laboratorio “To Think To Create”, organizzato da Incubatrice per l’Imprenditorialità Creativa e Culturale Unito e Progetto Innovazione e Competitività Unito.

Martedì 19 Settembre 2017: AperiTreatabit al Copernico Torino Garibaldi, “Il funnel perfetto per il Web Marketing: tutto sulle landing page fino alle conversioni”.

Giovedì 21 Settembre 2017: al Campus Luigi Einaudi, A/R Torino – UniTo.

26 Settembre-6 Ottobre 2017Corso 3D Studio Max 2018 Con Vray – Architecture & Design.

Mercoledì 27 Settembre 2017: Matching tra ricerca, enti e imprese. Laboratori R&D.

Weekend del 6,7 e 8 Ottobre 2017: all’I3P, Transport Hackathon.

23-27 Ottobre 2017: VIEW Conference. Hashtag ufficiale #viewconference2017.

Giovedì 23 Novembre 2017: al Toolbox, Startuppato.

Recensione ristoranti: Villa Crespi – Cannavacciuolo

cannavacciuoloParliamoci chiaro, Antonino Cannavacciuolo va di moda. Da Masterchef Italia in poi, quel suo essere un po’ Cracco e un po’ Chef Rubio ha esaltato stormi di pollastre di tutte le età ed estrazioni, e la situazione è destinata a decollare ora che il buon @antoninochef ha debuttato anche sotto la Mole con il suo Bistrot. Ma facciamo un passo indietro, precisamente in un caldissimo venerdì di Giugno quando con il mio compagno sono arrivata a Villa Crespi per festeggiare alla grande il nostro anniversario di fidanzamento.

In piemontese esiste un detto: “togliersi la natta”. Si dice di un acquisto impulsivo o di uno sfizio costoso, un “tappo che si stappa” e lascia il desiderio libero di uscire. Ebbene, un pranzetto a Villa Crespi ha il suo perché sia in termini di costo che di esperienza in sé, a partire dalla galanteria d’altri tempi nell’accoglienza. Disponibile un menu alla carta (mi hanno colpito le numerose ricette con il quinto quarto come protagonista: rognone, testa e coda di manzo) e due degustazioni (Carpe Diem e Itinerario da Sud a Nord Italia): a fare da fil rouge un connubio tra napoletanità dello chef e tradizione del territorio piemontese.

Coloratissimo il Buon Viaggio di Antonino Cannavacciuolo, originale il caviale di aceto nell’insalata di polpo con verdure cotte all’olio e menzione d’onore ai dolci: un buffet di piccoli capolavori d’arte e di gusto, arricchiti da un babà che finalmente non sgocciola rum in mano e sfogliatelle croccanti come il paradiso! Da buona sabauda ho abbinato una degustazione di formaggi – lo Stilton inglese e persino un Parmigiano stagionato 90 mesi – ma se siete amanti dei vini potete richiedere l’alternativa che prevede un calice differente ad ogni portata. Per il resto, nulla da eccepire: luci soffuse, camerieri gentilissimi, ambientazione raffinatissima (una folle villa moresca con tanto di minareto, voluta dall’imprenditore tessile Crespi come regalo alla moglie Pia) insomma tutto l’-issimo che serve nelle grandi occasioni.

Come dite? Se ho visto lo Chef? Certo signore e signori. Addios! 😉

Review: la mia esperienza in BNI Business Network International

bni wall streetPresentarsi in ordine e professionali ad una riunione che comincia alle 7 del mattino e dura fino alle 9 – networking informale, colazione e riunione effettiva compresi. Saper riassumere tutti i punti forti di un’impresa in 5 minuti 5. Preparare per ogni mercoledì una presentazione efficace – di sé stessi e di un servizio che offre la propria azienda oppure un esempio positivo di lavoro portato a termine con soddisfazione del cliente – il tutto in soli 40 secondi. Fornire referenze puntuali e precise, imparando cosa significhi essere forza vendita degli altri membri del gruppo, che faranno lo stesso con noi.
Questo in riassunto il lavoro che si svolge ogni settimana in BNI, Business Network International, una rete nata negli USA e cresciuta poi in gruppi (i Capitoli) sempre più numerosi in tutto il Mondo. Il suo ideatore, Ivan Misner, nel 1980 convertì in metodo strutturato un semplice comportamento umano valido ad ogni latitudine: se qualcuno che conosco cerca qualcosa gli suggerisco un nominativo di fiducia, e a mia volta quando avrò bisogno di un fabbro come di un dentista chiederò ai miei contatti più stretti un nome di provata serietà.
Oggi, Annus Digitalis 2017, eccomi in Italia e precisamente nel Capitolo BNI Wall Street Torino. Nome altisonante? Un po’. Piacevole la levataccia mattutina? Per niente. Investimento fruttuoso? Sì. Per darvi due cifre, la quota annuale di iscrizione corrisponde a quanto il fotografo medio spende per una sola delle fiere must dell’anno e ogni settimana tutti insieme si arriva a fatturare anche 50000 €. Non male per il caro vecchio #passaparola.
Durante uno dei primi incontri a cui partecipai prima che il mio capo decidesse di
finalizzare l’iscrizione, mi colpì una frase: chi fa business di successo si alza prima delle 7 del mattino. Pensateci, non trovate che sia proprio così?
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6 cose da fare a Torino – Aprile 2016

pexels-photo-largeAprile dolce dormire? Ma anche no dai, ché di cose da fare ce ne sono. Eccole qui 😉

  • 15-17: ManualMente, rassegna dedicata alla manualità creativa
  • 15-17: FoodHackaton, dal campo alla tavola – all’I3P, Incubatore di Imprese Innovative di Torino
  • 2413° Instameet (meeting Instagram) e appuntamento ai giardini di Palazzo Reale per celebrare anche in Piemonte. Gli hashtag abbondano, ovviamente: #ig_piemonte #palazzoreale #wwim13 #wwim13piemonte #ig_italia #igworldclub #lifeonearthwwim13

Postate le foto su Instagram e non dimenticate di taggare @socialmediatorino!